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Quell'insegnante mi pose davanti una copia in gesso della venere di Milo e così nacque la mia passione per la figura femminile. Gli eventi della vita mi portarono lontano dall'ambiente artistico e così continuai a coltivare la mia passione come autodidatta. La società promotrice delle belle arti fu la mia scuola e alcuni dei colleghi più anziani si presero cura della mia formazione.

Detestavo il paesaggio, dipingevo nature morte ma amavo soprattutto lo studio del nudo. Tramite l'associazione partecipavo a mostre collettive e con l'aiuto dei miei compagni organizzavo periodicamente delle mostre personali dove riscuotevo approvazione e consensi. La svolta venne nei primi anni novanta quando mi iscrissi al corso libero del nudo presso l'Accademia Albertina di Torino dove mi dedicai anche alla modellazione della figura ma la mia attenzione fu attratta dai dipinti astratti degli allievi , quelle forme slegate da ogni intento rappresentativo mi affascinavano, rimasi stregato da quai dipinti che rappresentavano solo forme e colore.

Così ancora oggi munito di carta, matita e ...computer do forma alle mie idee cercando di allontanarmi ogni giorno di più da ogni riferimento reale, da ogni intento rappresentativo per giungere a rappresentare solo FORME E COLORI.